Cannabis vs sonniferi — cosa funziona meglio?
Benzodiazepine e Z-drugs danno sonno — ma a che prezzo? Cannabis e CBD offrono una via più dolce, ma non sono miracolose.
I sonniferi classici (benzo come Temesta, Z-drugs come Zolpidem) sono potenti ma creano rapidamente dipendenza, alterano l'architettura del sonno (meno profondo, meno REM) e generano sonnolenza diurna. CBD e cannabis con THC agiscono più dolcemente, senza profilo di dipendenza classico. Il CBD aiuta soprattutto nell'addormentamento da stress; cannabis indica con mircene sostiene il mantenimento del sonno. Chi prende sonniferi regolarmente deve scalarli con accompagnamento medico — il cannabis può fare da ponte.
Cosa fanno i sonniferi classici — e dove falliscono
Benzodiazepine (Temesta, Valium, Lexotanil) e Z-drugs (Zolpidem/Stilnox, Zopiclone/Imovane) agiscono sul recettore GABA-A e deprimono il SNC. Il sonno arriva, ma: tolleranza marcata dopo 2–4 settimane, rischio di dipendenza netto, insonnia rebound alla sospensione, architettura del sonno alterata (meno sonno profondo e REM), sonnolenza diurna, rischio cadute negli anziani.
Le società svizzere di addictologia raccomandano le benzo per max 4 settimane. Nella realtà molti pazienti le prendono per anni.
Cosa fanno diversamente CBD e cannabis
Il CBD non è direttamente sedativo, ma «de-ansiolitico» — abbassa l'attivazione mentale che impedisce di addormentarsi. Meccanismo: recettori serotoninergici e sistema endocannabinoide.
Il cannabis con THC è più direttamente sedativo e accorcia il tempo di addormentamento. Spesso varietà indica ad alto mircene. Tolleranza e dipendenza psichica possibili, ma più lievi delle benzo.
Quando usare cosa
Difficoltà di addormentamento da stress o rimuginio: CBD come prima scelta. Olio full-spectrum 10–15 %, 30–60 minuti prima del sonno, 25–50 mg. In alternativa, fiori indica CBD la sera.
Sonno frammentato, risvegli precoci, sonno non ristoratore: varietà indica miceniche, spesso combinate con CBD. Per insonnia clinicamente accertata, cannabis medico dopo valutazione.
Scalare i sonniferi — mai da soli
Chi prende benzo o Z-drugs da tempo non deve mai sospendere bruscamente — possibili crisi e insonnia rebound. Riduzione progressiva su settimane-mesi sotto controllo medico.
CBD e cannabis possono fare da ponte: meno ansia dell'addormentamento, latenza più breve, meno risvegli. Studi ancora limitati, pratica clinica lo usa sempre più.
FAQ
Il CBD può sostituire i sonniferi?
Per addormentamento da stress spesso sì. Per insonnia cronica clinicamente diagnosticata, il CBD integra più che sostituire — scalo sempre medico.
Il cannabis dà dipendenza come le benzo?
No. È possibile un'abitudine psichica al THC, ma il profilo di dipendenza è nettamente più lieve di benzodiazepine/Z-drugs.
Quale varietà CBD per il sonno?
Indica con molto mircene: OG Kush CBD, Northern Lights CBD, Strawberry Glue CBD.
Quanto CBD prima di dormire?
Dosi tipiche: 25–50 mg, 30–60 minuti prima. Salire a 75 mg se serve. Valutare su 1–2 settimane.
Si può avere cannabis medico per il sonno in Svizzera?
In insonnia cronica con indicazione sì, da agosto 2022 su normale ricetta. Vedi «ricetta cannabis Svizzera».